Granma

Angela Giovanna Carla Beldì , mia nonna, muore improvvisamente una mattina presto .
Dalla luce al buio o dal Buio alla Luce in una frazione di secondo ed ecco che tutto quello che le stava attorno cambiera' .Una perdita e' cambiamento, eppure ,lo sconvolgimento creato dall'abbandono sembra irreversibile.
Qualche giorno prima della sua dipartita la donna rocciosa, autoritaria, dall'aspetto immortale mi guardo' negli occhi (lo ricordo come se fosse adesso)premetto che non ci parlavamo da un po' di tempo a causa dei nostri caratteri orgogliosi.Ricordo quegli occhi castani che inaspettatamente , apparivano per la prima volta così umani, quasi supplichevoli....in quel momento non sapevo cosa mi stessero chiedendo, ma avanzavano una richiesta,questo lo percepii molto forte.

Lei se ne ando' poche ore dopo, per sempre. Pochi mesi dopo iniziai GRANMA. E' una tela che vibra di luce positiva nonostante il lutto.Ricorda tutto, fuorche' la morte.Brulica di energie, sfavilii ramati,danze perlate e iridescenti. Nel suo volto diafano ,senza vita ,ricordo un lieve sorriso e molta pace.Bene,quegli occhi ora so che mi avanzavano una richiesta d'amore che purtroppo non potei donarle nel momento giusto.Ho cercato di trasformare un senso di colpa in bellezza. Il mio dono per farla esistere ancora al di la' dello spazio e del tempo , tatuando sulla mia tela l'incontro speciale delle nostre anime

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