IL SAPORE DELLA LUCE
L’uomo che so, sa. Le illusioni di una falsa vita non fanno per me. Prima speravo, perché credevo che l'attesa della notte cedesse il passo al nuovo giorno e l’ aurora mi travolgesse con la sua radiosa e pulita luce ma, fulminea intuizione, ricordai che tutto e' un qui inarrestabile e persi per un attimo la certezza d’esserci. La luce non e' bianca, né accecante se filtrata dalla maturità (che e’ tutto).
Voglio fissarla, con occhi spalancati, piccolissima pupilla nera che a breve si brucerà. C'era un grande silenzio tra il frastuono della mia città. Caddi la notte delle stelle, tra mille lucciole e l’aria perfetta delle serate estive. Entrai e vidi sopra la mia intelligenza.
Pensai al pensiero del mio pensiero, al colore della luce. Alla luce che fa nascere i colori, che fa vedere Colui che vede. Il colore della luce e' oro apparentemente inaccessibile. Giallo centrifugo che sa nutrire ogni fame cibandosi d'ombre.
E' il colore senza tempo che saprà illuminare con la sua ruggente criniera anche i più ostinati non vedenti. Perché siamo assediati da ogni dove da rilucenti piogge d'oro ma, costruendo sicuri ripari, ci aggrappiamo senza senso al dolore.
Tuffarsi e sciogliersi senza lasciarsi stare in pace, farsi opprimere, agitarsi e sentirsi attirati da tutto questo Assoluto Controsenso che io e te stiamo divorando con la velocità di un sogno..
..Ma santo Cielo, quante creature ultraterrene vorresti conoscere? Sia benedetta questa luce che ci permette di guardarci in faccia disinteressatamente e di vederci anche soffrire. Esagerazioni dialettiche ci potrebbero annullare, ma la verità e' sempre in agguato con la sua solare, e il più delle volte in scovabile evidenza. Penso all’uomo che sa e so, ma non credo che impazzirò, la trasformazione e' in atto, non voglio salvarmi, non posso più ripararmi.
Il soffice baratro e' leggero e se al posto delle pietre citrine, troverai rubini, non mollare, raccogli ogni segreto dal tuo passato e fallo sorgere dalla memoria, come la splendida torcia che per necessità e magia saprà svelarti l'unica direzione. Conoscerai ogni cosa perché ricorderai. Messaggi ermetici, trova la chiave, soffia sulla polvere e custodisci il segreto. Non posso dirti altro, caro e odiato fratello, se non queste poche parole dettatemi da chissà quale antica voce, non posso fare altro se non farti notare quanti uomini stanno cercando con l' avida brama d'un accumulatore le risposte alle ancestrali domande e che tutti in punto di morte, avremo paura, e che le risposte sono li', la', dappertutto, come la muta luce .
E faremo fatica , tanta fatica ad accettare che non siamo soli . Tu hai me. Io ho te. Su questa terra invisibile, ci ritroveremo, confusi tra l'abisso delle tenebre, piangendo in solitudine. Preferisci dormire. Amore terrore. La deleteria dolcezza della compassione ricamerà miracoli. Il rifulgente portatore di luce, il figlio del mattino ci ha sedotti. Tutti. I capelli color del miele e gli occhi trasparenti, aureola d’ambra e topazi dal suono irresistibile, ci sembrerà di camminare su spiagge di spezie profumate. La festa dei colori, la loro teoria, la pienezza di vita che irradia dal galbinus, e’ il suo potere. Saremo ammaliati, arresi, scandalizzati. Solfuro di sole sbriciolato e spremute d’agrumi. Il gusto del colore, il suo sapore forte, aspro, intenso e pieno di energia viva e vibrante come quando c’e’ scintillio sulle nostre ali e nei nostri occhi. Voglio cantare l’espansione di una potenza, di un’abbondanza e pienezza Tonalità resurrezione. E di nuovo il silenzio interstellare…

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